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Now Playing Tracks

Otti.

(ogni riferimento a cose o persone NON è puramente casuale.)

(dopo questo post, per un po’ non scriverò più di mio pugno. Magari rebloggherò ma non scriverò.)

Ho 20 anni. Ne pochi ne tanti.

Un solo vero amore, S. Un solo chiodo fisso, A. Ma nella mia vita ne ho visti passare diversi di ragazzi, uomini: stronzi, bastardi, dolci, insensibili, arrapati. Ho amato, ho odiato, ho illuso, son stata amata, odiata, illusa ed usata. Mi sono adattata alle situazioni, alle persone, ho cercato di capirle, di chiudere gli occhi, di passare sopra alle cose pur di mantenere la quiete. Mi sono fatta cambiare. Sono stata zitta. Non ho espresso la mia opinione. Mi sono fatta trattare male. Son stata in silenzio a guardare. Ho lasciato che le cose andassero come dovevano andare. Ne ho passata tante, e diverse.. 

Ma nonostante questo, mesi fa, mi sono buttata in una situazione dalla quale sapevo benissimo che c’era ben poca speranza di uscirne vincitrice, o comunque illesa. Mi sarei fatta male, molto, ma sono cosi, non scappo mai quando inizio a sentire delle emozioni. Arriva un giorno in cui guardi una persona con occhi diversi. Quando dall’essere amici si passa al provare qualcosa di più, anche se non si dovrebbe (e si potrebbe). Il pensiero diventa sempre più inteso. Arriva quella persona, e capisci che forse tutto quello che c’è stato prima, non era quello di cui avevi bisogno. O meglio, non era completo al 100%. Fingevi di non volere nient’altro e di non volere cambiare nulla, ma non è così, ma solo dopo lo si capisce.

Arriva un giorno in cui l’amore ti colpisce come un fulmine a ciel sereno, anche se tu inizialmente non sai se è amore. Non lo sai, anzi, continui ad affermare che non lo è! Che c’è passione, attrazione, ma è così forte semplicemente perchè è all’inizio. E’ l’essere amanti, è fare le cose di nascosto che aumenta l’emozione e i brividi. E’ vedersi di notte, quando il mondo dorme. E’ mentire a tutti, perchè in quel momento tu non potresti e non dovresti essere li. Ma continui a farlo. L’unica cosa che ci differisce dai veri amanti, è che noi non abbiamo mai bruciato le tappe. Mai. Ci siamo andati con i piedi di piombo, come due persone che si stanno conoscendo normalmente, come se non avessimo il cuore impegnato. Baci a stampo, baci più passionali, dormire insieme ma trattenersi, vedersi, scambiarsi nell’intimità e arrivare a fare l’amore. Ma con calma, senza avere fretta.

Ci sono stati giorni di silenzio, perchè il tradimento era stato confessato. Giorni pieni di domande, di dubbi, di pensieri, soprattutto negativi. Ma poi eccole, tutte le risposte che cercavo, servite su un piatto, una ad una. C’è una linea sottile tra il mentire perchè si deve e il mentire perchè si vuolePrima dei silenzi, il mentire era l’unico modo per potersi vedersi, dopo i silenzi, il mentire era diventato una scelta. Perchè se ci (e ti) avessere scoperto sarebbe stata la fine. Ma tu hai rischiato, hai lasciato comunque che il tuo cuore e il tuo istinto prevalesse sulla ragione, noncurante delle conseguenze. Ed eccola la risposta che mi aspettavo: si, ne valevo la pena. Passano i mesi, e l’idea che era solo un fuocherello di passione svanisce perchè invece che spegnersi col tempo, continua a bruciare, più forte che mai. Oramai quello che c’era non si poteva fermare. 

E’ da quel periodo che ho capito che eri e sei tutto ciò che vorrei.

Non metto in dubbio che lei sia un’ottima ragazza, nonostante tutto. Vi siete amati tanto, sicuramente, ma quando si inizia a cercare altro altrove è un brutto segno. Quando le vostre basi iniziano a creparsi, inizia a mancare la fiducia da entrambe le parti, si litiga troppo, si capisce che qualcosa non va. Non è un giudizio, non è quello che voglio. So quello che ti ho dato io, quello che mi hai dato e mi basta. Sono le piccole cose che mi portano a dire che ci apparteniamo. Che non è finita. Ci siamo confidati segreti che in pochi altri sanno, ci siamo fidati l’uno dell’altro, fin dall’inizio. Voglio te. Voglio essere svegliata di notte per fare l’amore. Voglio darti tutte le attenzioni di cui hai bisogno. Voglio accarezzarti e tranquillizzarti quando un attacco di panico ti prende. Voglio esserci e farti sentire importante. Voglio che tu diventi la mia casa, il mio petto su cui dormire, il mio posto preferito. E ci vorrà tempo, ne sono certa. Ma ne vale la pena. Per una settimana ti ho fatto entrare nel mio mondo ed io sono entrata nel tuo, ed è questo che vuol dire stare insieme, condividere quasi tutto, alti e bassi. Eri felice, lo so. Io ci parlo col tuo sorriso e lo capisco quando è sincero. A volte si sbaglia, e si rovina tutto, a volte si dicono frasi che non vorremmo dire e si pensano cose assurde, si cade, succede sempre e succederà ancora probabilmente ma con la voglia di rialzarsi si può arrivare lontano, basta che ci sia da entrambe le parti.

Tutto questo l’ho capito, col tempo. E adesso è arrivato il momento di sedersi ed aspettare. Aspettare che anche tu capisca questo: che se una persona ti fa stare così bene, ti fa dimenticare il resto del mondo quando siete insieme, ti fa ridere e ti sa prendere non si può lasciarla andare. Che se un fuoco è acceso da più di 5 mesi non è solo passione ma qualcosa di più. Ti aspetto. Perchè so che è amore, il nostro. Perchè ti conosco, e non può essere stato tutto sbagliato. Perchè se abbiamo provato le stesse emozioni e le stesse sensazioni dobbiamo provarci ad andare oltre. Perchè ci sarà un tempo per noi. O magari mi sbaglio, ma se così fosse probabilmente non ho capito nulla di te ed in 20 anni non ho capito nulla di cos’è l’amore e degli uomini.

”scegli tu, Ikea o Parco delle Cornelle, basta che stiamo insieme.”

Non so più andare avanti, mi trascino dietro un cuore ormai logoro.
Ho bisogno di sapere che tu sia dietro di me a sorreggermi, perchè sono inutili tutte quelle frasi del “Non appoggiarti a nessuno perchè se si spostano sei tu a cadere”. Io ho bisogno di te ed ho bisogno che tu creda in noi.
Non a me.
Non a te.
Ma a noi due insieme, contro il mondo e contro i nostri fantasmi. Ho bisogno di svegliarmi dopo un incubo e trovarti a fianco a me, mentre dormi tranquillo.
Ho bisogno di esplorare i tuoi sogni per capire che ogni cosa andrà bene, che credi in tutto quello che provi e che provo.
Ho bisogno di guardare le stelle insieme a te.
E ti sto chiedendo di credere ad una donna che ha i casini nella testa, con scheletri ammuffiti nell’armadio, che ha paura.
Ti sto chiedendo di credermi se ti dico che con te quella paura non ce l’ho. Perchè se la mia voglia di te fosse un peccato allora avrei già il biglietto di sola andata per l’inferno.
E ci andrei all’inferno, fischiettando, sorridendo tra i dannati, in mezzo alle fiamme.
Ho bisogno che tu abbia bisogno di me.
Credimi.

Non vuoi restare con me?”
“Restare con te? E perchè? Guarda, stiamo già litigando!”
“Si, noi siamo così! Noi litighiamo: tu dici a me che sono un arrogante figlio di puttana e io ti dico quando sei una rompicoglioni. E lo sei, il 99% del tempo, e non ho paura di offenderti; tanto ti bastano due secondi di recupero per passare alla rottura di coglioni successiva.”
“E allora?”
“Allora non sarà facile, anzi sarà molto difficile. E dovremo lavorarci ogni giorno, ma io voglio farlo perché io voglio te! Io voglio tutto di te, per sempre, io e te, ogni giorno della nostra vita. Vuoi fare una cosa per me? Per favore. Prova a immaginare la tua vita. Fra 30 anni, fra 40 anni: come sarà? Se la vedi con lui, va’! Vai: te ne sei andata una volta, sopravviverò anche una seconda! Se è quello che realmente vuoi. Ma non scegliere la strada più facile.”
“Quale strada facile? Non esiste una strada facile, comunque finisco per ferire qualcuno!”
“Smettila di pensare a quello che vogliono gli altri! Non pensare a quello che voglio io, a quello che vuole lui, o a quello che vogliono i tuoi! Tu che cosa vuoi? Che cosa vuoi?”
“Non è così semplice.”
“Tu, che cosa vuoi? Dimmelo: che cosa vuoi?”
“Io devo andare.

Le pagine della nostra vita
(via chivivedisperanzamuoredeluso)


(Fonte: czekoo93)

”Cos’è che uccide l’amore? Soltanto la disattenzione. Non vederti quando mi stai davanti. Non pensare a te nelle piccole cose. Non spianarti la strada, non prepararti la tavola. Sceglierti per abitudine e non per desiderio, passare davanti al fioraio senza accorgermene. Lasciare i piatti da lavare, il letto da rifare, ignorarti al mattino, usarti la notte. Desiderare un’altra persona mentre ti bacio sulla guancia. Dire il tuo nome senza ascoltarlo, dare per scontato che sia mio diritto pronunciarlo.”

Amo i litigi quelli veri, quelli forti. Quelli che per far pace metti a dura prova te stesso. Quelli dove serve coraggio per superarli. Quelli che rafforzano ciò che è vero e dividono ciò che non esiste.

la gente sta male.

Ex che si fanno 150 km per venire a prendere un caffè con te. Presentandosi insapettatamente sotto casa tua.

DRIIIN (citofono)

”cosa cacchio ci fai qui?”

”volevo dimostrarti che ti rivoglio.”

”sei in ritardo di 9 mesi, mongolo!”

Ti prendi il caffè e l’unica cosa a cui pensa lui per tutto il tempo è ”come avrei voglia di baciarti e rifare l’amore con te”.

Ti prendi il caffè, praticamente obbligata, e l’unica cosa a cui pensi è ”peccato che l’omicidio non sia legale, però spaccargli la tazzina in testa e andarmene non sarebbe male.”

amore per te. (notti insonni con Ipod e pensieri.)

”Voglio che diventi forte e che il vento ti spinga oltre, che il tempo sia tu a deciderlo, come viverlo, quando viverlo; voglio che diventi tu, che diventi quello che sei in quest’oceano che bagna la terra senza difese. Ti voglio senza passato, io l’ho lasciato alle spalle.

Io vivrò come se non ci fosse un domani e poi volerò verso te come avessi le ali.

Voglio un mattone per questo tempio perchè da li sorgeremo di nuovo, voglio l’amore per questo tempo perchè è così che diventi uomo se ti domandi perchè proprio a te è perchè forse in realtà sei capace di superare il male che c’è perdonarlo e mandarlo in pace; ti voglio senza paura perchè non serve, divora e basta. Voglio il fuoco su questi giorni, voglio stormi di rondini in volo, tutto passa tutto passerà in questa vita non sei da solo.

Voglio quello che non ho avuto mai, al mio risveglio sapere che non te ne andrai, che tutti torneremo e sarà il giorno zero, voglio farti vedere chi siamo davvero se sposti un po’ il pensiero.

Io vivrò come se non ci fosse un domani e poi volerò verso te come avessi le ali.”

- Nesli.

Sorrideva, ed io lo guardavo. Lui non se ne accorgeva, ma a me piaceva guardarlo mentre era distratto, mentre non lo faceva nessuno, mentre si perdeva nelle sue cento cose da fare. Lo osservavo e mi rendevo conto che qualcosa di bello, la vita per me lo aveva riservato. Non c’era cosa che mi rendesse cosi felice, piena e rilassata allo stesso tempo.

(via ladaniee)

 - felice, piena e rilassata.

Tu mi fai ridere.
Sempre.
Riesci sempre a farmi trovare dei motivi per stare meglio, per sorridere di più, anche il solo pensarti rende tutto più facile.
Hai il dono di chi fa ridere il cuore delle persone.
E ci vuole tanto a far ridere il mio.
Mi ha fatto innamorare forse questo, questa tua capacità di farmi ridere nei momenti peggiori della mia vita, quando ho la febbre, quando non riesco a muovermi per la troppa fragilità, quando lotto con me stessa. Quando ho bisogno di scappare e tu fingi di andar via ma sei lì dietro di me pronto a prendermi se cado.
Mi dai da ridere anche quando un po’ ti odio.
Quando mi fai arrabbiare, quando litighiamo e sembra che non debba mai finire.
Quando mi guardi male, quando ti guardo male,
quando ti dico di andare via, quando mi dici di stare zitta.
Mentre io ti dico di andare via, tu mi dici di starti addosso.
Di incollarmi, di prenderti e anche quando sono io quella che sbaglia non vuoi scuse ma baci.
(…)
Mi ignori perché vuoi baci, mi fai il solletico perché sai che per fermarti ti minaccio di non baciarti.
Mi fai paura delle volte perché sei più dolce di me, più romantico di me, più bello di me, più saggio di me mentre io a volte ritorno una ragazzina che fa capricci e non so quasi mai spiegarmi.
(…)
Quello dello scostarmi i capelli con una delicatezza da mamma dal viso ed io tremo e quasi piango perché carezze così me le aspetterei io da me per te non il contrario perché sono sempre quella che dice di amare forte, tantissimo, in più rispetto a tanti e poi sei tu, sei tu che ami di più, che mi sconvolgi con un sorriso.
(…)
Mi serve l’uomo che sei tu,
(via mieroaffezionatamisonoinnamorata)

(Fonte: comemollette)

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